Cerchi una meta fuori dalle solite rotte per evadere dalla routine senza dover affrontare ore di volo? Allora preparati a scoprire una perla d’oltralpe dove l’eleganza francese si fonde con il fascino della storia Sabauda!
Chambery si trova in Savoia (nella regione Auvergne-Rhone-Alpes) incastonata tra i monti Bauges e Chartreuse. Dista solo 2h30 di auto da Torino e 3h45 da Milano. Inoltre è comodamente raggiungibile in treno TGV in sole 4h da Milano (e 2h35 da Torino!).
In questo articolo ti guido alla scoperta di Chambéry attraverso 10 tappe imperdibili, 10 cose da vedere in un weekend per perdere neanche un briciolo della bellezza dell’antica capitale dei Savoia.
L’antica culla del Ducato di Savoia
Chambéry custodisce l’anima di una grande capitale europea. Acquisita dai signori di Savoia nel 1232, la città divenne ufficialmente la capitale politica del Ducato nel 1416. Per oltre un secolo, il suo imponente castello fu il centro nevralgico del potere sabaudo e lo scrigno che custodì la Sacra Sindone prima del suo trasferimento a Torino. Anche dopo lo spostamento della capitale a Torino nel 1563, Chambéry mantenne un ruolo culturale e amministrativo di primo piano, restando per sempre il simbolo delle origini della dinastia sabauda.
Ma perché vale la pena fare un weekend a Chambery? Te lo spiego in 10 punti, 10 attrazioni della città che ho esplorato in prima persona e che mi spingono a consigliarti questa città per un weekend.
Chambéry: 10 cose da vedere in un weekend
1. I gioielli del centro storico
Per vivere la vera essenza di Chambéry non c’è modo migliore che perdersi senza fretta tra le stradine del suo quartiere antico perfettamente conservato e in gran parte pedonale. Seguendo il dedalo di vicoli e sbucando in piazzette accoglienti ricche di piccoli caffè, si scopre il lato più autentico di questo gioiello alpino. Per esplorare al meglio questo quartiere puoi munirti della mappa per la visita autonoma che trovi presso i due Uffici del Turismo della città (rue Waldeck Rousseau e rue de la Republique).

Place Saint-Léger

La fontana degli Elefanti
Conosciuta affettuosamente dai local come “i quattro senza sedere” (perché si vedono solo le parti anteriori dei pachidermi), questa bizzarra ed enorme fontana del 1838 celebra le imprese in India del generale Benoit de Boigne. Quattro elefanti a grandezza naturale sorreggono un’alta colonna, creando uno dei monumenti più fotografati della città.

Fontana degli Elefanti in Place des Eléphants
Rue Boigne e i vicoli segreti
La maestosa rue Boigne con i suoi caratteristici portici che ricordano molto lo stile di Torino, è il salotto dello shopping cittadino. Da qui puoi addentrarti in misteriosi passaggi coperti e cortili medievali nascosti che collegano strade parallele, perfetti per perdersi nel tempo.


Rue Basse-du-Château
Questa via dà al visitatore la possibilità di immergersi nella Chambéry medievale con le antiche botteghe dotate di larghe panchine di pietra che fungevano da bancarelle per le merci. Qui troviamo l’ultimo passaggio sopraelevato della città. Questi passaggi mettevano in comunicazione gli appartamenti di due edifici posti uno di fronte all’altro.

2. Castello dei Duchi di Savoia
Questo imponente complesso fortificato è il simbolo indiscusso di Chambéry. E’ Amedeo V di Savoia ad acquistare il primo castello in legno e a trasformarlo in un vero castello fortificato. Vi centralizza gli organi amministrativi facendo di Chambéry la capitale della contea. In seguito, quando la contea diventa un ducato potente e prospero, Amedeo VIII intraprende importanti opere edili e trasforma il castello in una sontuosa residenza principesca.

.
Il castello attraversa nei secoli diverse vicissitudini legate agli avvenimenti storici fino ad arrivare alla contemporaneità. A metà del XIX secolo, Vittorio Emanuele II negozia con Napoleone III l’annessione della Savoia (e della contea di Nizza) alla Francia in cambio del suo aiuto militare per unificare l’Italia. Nel 1860 la Savoia diventa francese e il castello sede della prefettura.
L’accesso alle stanze storiche del Castello è possibile solo tramite visite guidate con prenotazione obbligatoria on line sul sito di Chambery Montagnes o direttamente all’Ufficio del Turismo. I tour partono alle 14.30 in giorni infrasettimanali. E’ possibile invece visitare sempre e gratuitamente il Museo del Castello.
3. La Sainte-Chapelle
Situata all’interno del Castello dei Duchi di Savoia, è un capolavoro del gotico fiammeggiante e uno dei simboli più importanti della dinastia Sabauda. Costruita tra il 1408 e il 1430 per volere di Amedeo VIII, il primo duca di Savoia, è celebre nel mondo per aver custodito la Sacra Sindone dal 1502 al 1578.

.
L’interno della cappella è noto per la sua atmosfera suggestiva e le decorazioni ricercate come le vetrate del XVI secolo. Un ciclo di vetrate rinascimentali che filtrano la luce in modo spettacolare, recentemente restaurate. Le pareti e le volte sono ornate da straordinarie pitture che creano l’illusione di complesse sculture in pietra. Davvero difficile credere che siano solo dipinte, l’illusione è davvero convincente!

.
Sebbene la reliquia originale sia ora a Torino, la cappella conserva una copia storica della Sacra Sindone e rimane il luogo dove, nel 1532, il lenzuolo sopravvisse a un devastante incendio che ne segnò la trama.
Oggi la Sainte-Chapelle è accessibile tramite visite guidate organizzate dall’Ufficio del turismo in coppia col Castello o con il centro storico (in basi ai giorni). Anche in questo caso consiglio la prenotazione sul sito di Chambéry Montagnes.
4. Cattedrale di San Francesco di Sales
All’esterno si presenta con una sobria ed elegante facciata gotica del XV secolo. Varcando la soglia, la magia si compie e lo sguardo è rapito dal più grande insieme di pitture in trompe l’oeil d’Europa (circa 6.000 mq) capaci di ingannare l’occhio umano simulando rilievi architettonici e sculture tridimensionali che ricoprono quasi completamente pareti e volte. La Sacra Sindone fu esposta qui dal 1453 al 1502.

.


5. Museo Savoisiano
Ospitato all’interno di un suggestivo ex-convento francescano, questo museo recentemente rinnovato, racconta l’identità, l’etnografia e la storia millenaria della Savoia. Visitarlo permette di compiere un vero viaggio nel tempo e capire il legame indissolubile tra questa terra e l’Italia. L’ingresso è gratuito.


.


6. Rotonda ferroviaria
E’ un capolavoro di architettura industriale della Belle Epoque, nota per essere la più grande rotonda mai costruita in Francia. Ha infatti un diametro interno di 108 metri e una superficie di circa 9500 mq. E’ l’unica a essere completamente chiusa, dotata di una grande cupola centrale (in metallo e vetro seguendo lo stile Eiffel) che permette di proteggere le locomotive dagli agenti atmosferici. Dispone di 36 binari che si irradiano da una piattaforma girevole centrale, permettendo il ricovero di 72 locomotive.

.
Edificata tra il 1906 e il 1910, è una delle poche al mondo ancora in uso. Oggi serve per la manutenzione dei treni regionali ma ospita anche un centro di interpretazione del patrimonio. Grazie alla mobilitazione dei ferrovieri è stata iscritta come Monumento Storico nel 1984.
.


.
Le visite alla Rotonda sono un’esperienza esclusiva poiché il sito è ancora un impianto operativo delle ferrovie francesi. Dunque l’accesso è consentito solo tramite tour guidati organizzati dall’Ufficio del turismo di Chambéry con prenotazione obbligatoria on line sul sito di Chambéry Montagnes o recandosi direttamente presso l’ufficio.
7. Casa di Jean Jacques Rousseau
In una valle incantata e protetta si trova LES CHARMETTES, luogo emblematico della letteratura dove Jean Jacques Rousseau trascorse alcune estati tra il 1736 e il 1742 insieme a Madame de Warens.

Casa di campagna a Les Charmettes
Questa casa di campagna, invita a immergersi nella vita quotidiana del filosofo, dalla sala da pranzo al salotto musicale, dalla cappella alla camera di Rousseau. E’ qui che Rousseau scoprì la botanica e l’amore profondo per la natura. Il giardino, ripristinato nel 1993, ospita oltre 80 specie di piante medicinali, ornamentali e orticole.


.


.
La visita alla casa e al giardino è libera e gratuita. Dal centro storico di Chambéry è raggiungibile a piedi con una passeggiata di circa 30 minuti. Dalla casa è possibile proseguire la passeggiata percorrendo il sentiero “Sulle orme di Jean-Jacques Rousseau”. Si tratta di un percorso ad anello molto facile di circa 6,5 km che permette di immergersi nei paesaggi che ispirarono il filosofo. Consiglio di procurarsi la mappa del percorso all’Ufficio del Turismo.
8. I mercati
Chambéry vanta una tradizione mercantile che risale all’XI secolo e che oggi si esprime principalmente attraverso due realtà: il mercato coperto di Les Halles e il grande mercato del sabato mattina.
Il mercato coperto di Les Halles è situato in Place Genève ed è considerato il tempio dei sapori savoiardi e della vita quotidiana della città. Ci troverai prodotti alimentari di alta qualità tra cui formaggi locali (come il Beaufort e la Tomme de Savoie), carni, pesce fresco, verdura e pasticceria. E’ un luogo d’incontro conviviale dove i residenti fanno la spesa quotidiana e magari si fermano a pranzare in qualche stand che offre anche questo servizio. E’ aperto dal martedì al sabato dalle 7:00 alle 13:30.


Les Halles di Chambéry


.
Il sabato è il giorno più vivace a Chambéry, quando il mercato all’aperto si espande in diverse aree del centro. Il mercato alimentare dei produttori locali si estende intorno a Les Halles in Place Genève e nelle vicine rue de Maistre e rue Favre. Il mercato dedicato ad abbigliamento, artigianato e oggettistica si tiene in Place du Palais de Justice. A differenza di quello alimentare che termina alle 13:30, questo resta aperto per l’intera giornata fino alle 19:00.


Mercato all’aperto del sabato mattina


.
Un altro mercato interessante è quello dell’antiquariato che si svolge il secondo sabato di ogni mese in Place Saint-Léger e Place de l’Hotel de Ville dalle 7:00 alle 19:00.
.


9. Le boutique di artigiani locali
Una elle cose che amo di più fare quando visito una nuova città o borgo, è perdermi nelle strade del centro e scoprire negozietti e concept store particolari. Le città francesi sono sempre ricche di queste chicche dedicate all’artigianato locale e al “Made in France”. E Chambéry non fa eccezione. Ecco una selezione delle migliori boutique di creatori a Chambéry:


Un éléphant dans le couloir (rue Croix d’Or 175): un collettivo di sette artigiani savoiardi che espone pezzi unici tra cui ceramiche, oggetti in legno tornito, linografie e vannerie (intreccio di fibre vegetali).


Un Eléphant dans le couloir
Capsule 32 (Rue Juiverie 60): situata in una delle vie più storiche, questa boutique colorata propone abbigliamento, gioielli, cartoleria e cosmetici naturali, tutti realizzati da creatori della Savoia o francesi. Qui mi sono innamorata delle cartoline di L’Atelier de Sorg e ovviamente me ne sono portata a casa qualcuna.


Capsule 32
La petite valise jaune (rue d’Italie, 25): ospita circa 15 artigiani locali con universi vari. Dall’abbigliamento per bambini a gioielli colorati, illustrazioni e saponi artigianali.
Caractères art & métires d’art (rue Basse di Château 30): uno spazio dedicato ai mestieri d’arte dove si possono ammirare sculture, opere in pelle, feltro e metallo.
La Ruche Boutik’ (rue de la République 240): è il negozio ufficiale dell’Ufficio del Turismo, ideale per trovare artigianato locale certificato.
Secrets d’Aloyse (rue Vieille Monnaie): negozio dedicato ai cosmetici di origine naturale e biologici certificati, tutti fabbricati in Savoia.
10. I monti Bauges e il formaggio DOP
Chambéry sorge incastonata tra i monti Bauges e Chartreuses. In particolare il massiccio dei Monti Beauges è un Parco Naturale Regionale protetto riconosciuto come Geoparco Mondiale UNESCO. Molte località dei Bauges sono accessibili in pochi minuti d’auto o di bus da Chambéry e valgono la pena di essere visitate.

.
Se non altro, almeno per il patrimonio gastronomico. La zona è infatti famosa per la produzione di formaggi artigianali, in particolare la TOME DES BAUGES (DOP). Un’interessante attività da fare in questa zona è la visita alla formaggeria del villaggio di Aillon. Al piano superiore della formaggeria troverai uno spazio museografico per conoscere meglio la storia dei formaggi locali e potrai assistere al processo di produzione della famosa Tome des Bauges.

Fromagerie du Val d’Aillon


.
Per degustare la tome des Bauges (che trovate solo qui) in un piatto tipico (La Matouille à la Tome des Bauges) ti consiglio un ristorante molto accogliente situato nel verde rigenerante della zona: è l‘Auberge des Clarines. Lo chef Benjamin Schiff propone una cucina golosa e raffinata creata a partire da prodotti locali biologici. L’Auberge è anche un hotel 3 stelle, ideale per esplorare il Geoparco.


.
D’estate i Bauges sono un paradiso per l’escursionismo e il ciclismo. Luoghi come il Berlvedere del Monte Revard offrono viste spettacolari sul Lago di Bourget e sul Monte Bianco tramite passerelle trasparenti sospese nel vuoto. In inverno il comprensorio Savoie Grand Revard è una delle destinazioni principali in Francia per lo sci di fondo e le passeggiate con i cani da slitta.
Dove mangiare a Chambéry
Durante il mio weekend a Chambéry ho avuto la possibilità di provare diverse tipologie di ristoranti e devo ammettere che sono rimasta veramente colpita dall’alta qualità e dalla varietà delle proposte. Vorrei cominciare parlandoti del mio coup de coeur, il ristorante-boutique di Ilde Pinna, L’Atelier du Citron (rue vieille de la monnaie 66).
L’Atelier du Citron
Per parlare di questo ristorante, devo iniziare dalla storia della sua fondatrice, Ilde Pinna. I suoi genitori, originari di Fluminimaggiore, un piccolo borgo situato sulla costa ovest della Sardegna, si trasferirono nella valle di Chambéry negli anni 60′. Ilde cresce con il ricordo e la nostalgia degli odori e dei sapori della sua terra natia, in particolare quello del limone coltivato da suo nonno. Per questo da grande decide di creare dei prodotti proprio con quei limoni, coltivati e raccolti a Fluminimaggiore.
Così nascono il Limoncello ILDE PINNA, poi l’aperitivo VINOCELLO, le marmellate, i succhi di limone e le pietanze (solo una al giorno che cambia ogni giorno) che propone nel suo ristorante.


Il Vinocello di Ilde Pinna e uno dei suoi piatti
L’Atelier du Citron è il frutto della fusione delle origini sarde e savoiarde della sua fondatrice, una chef pluripremiata che aveva un sogno, lo ha realizzato e lo porta avanti tutto da sola. E’ stato un piacere, oltre che fonte di grande ispirazione, conoscere questa donna piena di inventiva e coraggio.
Cucina tipica locale, bistronomica e locali trendy
Per gustare i piatti tipici a base di formaggi locali consiglio il ristorante LE SAVOYARD. Per chi ama il pesce abbinato ad un ottimo vino, LE CAFE’ DE LYON. Ha una cantina davvero sorprendente! Qui trovi anche il mitico aperitivo CHAMBERIZETTE a base di vermouth e liquore di fragole. Per una colazione o merenda in un ambiente intimo e very cosy c’è MADEMOISELLE FOLIE (la pasticceria è top). Infine LE COSMO, come indica bene il nome è un melting pot di piatti di origini diverse tra cui italiane, savoiarde e internazionali.


Le Café de Lyon


Mademoiselle Folie


Le Cosmo
Dove alloggiare a Chambéry
La ciliegina sulla torta del tuo soggiorno a Chambéry sarà scegliere di alloggiare a Les Suites de Sautet, (della catena MIHOTEL) un’elegante struttura situata in un palazzo storico del XVIII secolo nel cuore pedonale di Chambéry.
La struttura conserva elementi architettonici originali come alti soffitti, ampie finestre affacciate su cortili interni, pavimenti in parquet e in alcune stanze, camini in pietra. Gli arredi d’epoca sono stati arricchiti dei comfort moderni: wi.fi gratuito, tv a schermo piatto, bollitore e tutto il necessario per preparare tè e caffè. Inoltre gli ospiti hanno accesso ad una cucina condivisa ben attrezzata e un’area lounge.


Suite Madeleine – Les Suites de Sautet


Aree in comune – Les Suites de Sautet
L’unico piccolo neo è la mancanza di ascensore (2° piano) da tenere in considerazione per chi ha difficoltà motorie. Inoltre trovandosi di una zona pedonale, non è presente un parcheggio privato in loco ma sono disponibili parcheggi pubblici a pagamento nelle immediate vicinanze. Ma per chi arriva in treno il problema non si pone. Anzi la posizione estremamente centrale dell’alloggio consente di visitare tutto il centro comodamente a piedi. Anche la stazione dei treni dista solo 15 minuti a piedi.
Andarsene da Chambéry è come chiudere un libro prezioso che racconta storie di principi e filosofi, custodito nell’abbraccio delle Alpi. Chambéry è un invito a rallentare tra le antiche mura che hanno visto nascere la dinastia dei Savoia, è assaporare un po’ della “vita felice” che Jean-Jacques Rousseau trovò tra queste colline. Con questo articolo spero di aver fatto nascere, in te che mi leggi, la curiosità di sfogliare questo libro prezioso.
Viaggio realizzato in collaborazione con Chambery Montagnes e Explore France.
Le immagini utilizzate in questo articolo sono mia proprietà. Ne è consentito l’uso solo con citazione della fonte e link a questo sito.
