Un weekend invernale nelle Alpi Francesi è l’idea perfetta per chi sogna paesaggi innevati, villaggi alpini da cartolina e attività all’aria aperta ai piedi del massiccio più iconico d’Europa. Il Pays du Mont Blanc, nel cuore dell’Alta Savoia, con le sue 12 destinazioni turistiche, le stazioni sciistiche e un ricco patrimonio storico-culturale, è la meta ideale per un breve viaggio invernale che unisca natura, sport, buon cibo e scoperta di edifici storici e arte.
In questo articolo ti propongo un itinerario nel Pays du Mont Blanc pensato per un fine settimana, adatto anche a chi non scia (come me), con 3 tappe imperdibili e consigli pratici per organizzare al meglio il tuo viaggio, che sarà breve ma intenso, perfetto per lasciarsi conquistare dall’atmosfera unica del Monte Bianco.
Sallanches, porta d’accesso al Pays du Mont Blanc
Abbiamo scelto come base per le nostre esplorazioni Sallanches, la città nel cuore delle Alpi con vista Monte Bianco, considerata la porta d’accesso al Pays du Mont Blanc. La stazione ferroviaria, a pochi passi dal centro, offre un accesso facile e sostenibile alla città. Inoltre dalla stazione di Sallanches partono treni e navette per esplorare i dintorni.

Dall’Italia Sallanches è raggiungibile in sole tre ore di auto da Milano. In treno il tragitto che consiglio, sempre da Milano è: Milano-Chambery (tgv), Chambery-Bellegarde sur Valnerine, Bellegarde-Sallanches.
Un vivace centro cittadino
Ho amato Sallanches perché rende un soggiorno in montagna appetibile anche per chi, come me, non è particolarmente amante degli sport sulla neve. Le cose da fare e da scoprire sono davvero tante.
Innanzitutto i negozi, i caffè particolari e le pasticcerie, da scoprire uno ad uno. Gli amanti dei formaggi troveranno il loro paradiso nella bottega di Léon Rey, lo specialista dei formaggi che dal 1974 seleziona e propone alla sua clientela i migliori formaggi della regione.

Agli amanti dell’atmosfera unica dei café francesi consiglio due indirizzi. Il primo è il café-boutique Chez Suzanne. Lo dice bene il nome, un café in una boutique di oggetti di decorazione per la casa e bijou. Suzanne, la proprietaria e creatrice dei bijou in vendita, ha anche curato personalmente nei dettagli l’arredamento del suo negozio rendendolo un luogo davvero speciale, dal quale non sarei più voluta uscire!


Cafè-boutique Chez Suzanne – Sallanches
L’altro indirizzo è il Conflict Coffee, e anche in questo caso la vocazione del luogo è già indicata nel nome. Un ambiente moderno e minimal che nel suo piccolo cerca di migliorare il mondo. L’idea è quella di vendere caffè torrefatto sul posto e proveniente da zone di conflitto attuali e passate per poi reinvestire tutti i profitti nelle regioni da cui proviene il caffè! Segnalo anche le imperdibili viennoiserie e dolci di Gâteau et Cacao.


Conflict Coffee – Sallanches
Ma è il sabato mattina che Sallanches dà il meglio di sé, durante il colorato e ricco mercato settimanale, il più grande della zona. Le bancarelle si snodano sotto i castagni lungo le banchine che costeggiano il fiume, in Place de la Grenette e Place du Pré de Foire. Ci troverete la gastronomia savoiarda al completo ma anche produttori locali di specialità francesi come escargot e mostarda. Poi anche abbigliamento e prodotti per la casa e il copro.




Un ricco patrimonio culturale
Sallanches propone tutto l’anno un ricco ventaglio di eventi culturali come mostre, concerti ed eventi. Per essere sempre aggiornati vi consiglio di passare all’ente del turismo e recuperare la cartolina con il QR code che, tramite il vostro smartphone, vi consente di accedere alla guida completa della città.
Non avrete visto tutto a Sallanches se non entrate nella chiesa di Saint-Jacques: classificata come monumento storico, questa chiesa del XVII secolo è stata decorata nel XIX secolo in uno stile neoclassico sardo e ospita un tesori unico fatto di oreficeria, reliquie, mobili antichi e un organo notevole.


Il Castello dei Rubins, oggi Osservatorio delle Alpi è un percorso immersivo di 500 mq su sei piani per scoprire tutto sulle Alpi (la sua storia, le piante, gli animali, le attività dell’uomo e l’importanza dell’acqua) in modo diverso e divertente. Le informazioni sono proposte in tre lingue: francese, inglese e italiano con attività e ateliers per tutta la famiglia.


Un po’ fuori dal centro vale una sosta lo scenografico e antico Ponte di St Martin, classificato monumento storico nel 1934 e offre una vista magnifica sulle montagne circostanti.

Gli sport invernali a 10 minuti
Il comprensorio sciistico di Sallanches-Cordon si trova a soli 10 minuti dal centro cittadino. Qui vi aspetta una stazione sciistica a misura d’uomo con una zona dedicata ai principianti e panorami magnifici. Troverete anche numerosi itinerari per ciaspolate e l’Ufficio delle Guide e Accompagnatori di Sallanches che potranno accompagnarvi nelle vostre uscite e attività per tutti i livelli e tutte le età.
Non mancano poi i rifugi accessibili in jeep o a piedi come il rifugio di Tornieux (1450 m.) accessibile con una passeggiata di 1h45 dal parcheggio di Burzier. Offre una vista a 360° su tutto il Pays du Mont Blanc. D’inverno possibilità di salita in motoslitta e discesa in slittino!
Senza dimenticare che Sallanches è la porta d’accesso a importanti stazioni sciistiche come Combloux, Megève e Saint-Gervais (a 20 minuti) e Chamonix (a 30 minuti). Oltre che in auto potrete spostarvi in treno e bus.
Dove alloggiare e mangiare a Sallanches
Noi abbiamo alloggiato nell’ accogliente e tradizionale Hotel du Mont Blanc (2 stelle) in pieno centro. Camere spaziose e confortevoli e una deliziosa sala per la colazione.


Per una cena elegante a due consiglio il ristorante L’Essentiel che propone piatti preparati con prodotti freschi di stagione, in collaborazione con i nostri fornitori locali.


Per una serata tra amici il posto giusto è Les Copains d’accords: un ristorante dedicato alla convivialità gestito da Claire e Théo Seigneuric. Funziona così: si viene con gli amici, si concorda il menu e i piatti vengono condivisi. I clienti potranno gustare il piatto forte, il malakoff (polpetta di formaggio fritto), o ancora le bougnettes (frittelle salate a base di patate tipiche dell’Alta Savoia).


Passy Mont-Blanc, sci e creatività
La seconda tappa del nostro weekend nel Pays du Mont Blanc ci ha portato alla scoperta di Passy, sorprendente per la sua unicità (17 km da Sallanches). Un luogo che si compone di tante realtà: la riserva naturale di Passy con la sua natura preservata dove camosci e marmotte vivono in libertà; Il Plateau d’Assy, con gli antichi sanatori e tanta arte da scoprire; il comprensorio sciistico di Passy Plaine Joux, balcone soleggiato di fronte al Monte Bianco; infine la Valle di Passy ai piedi dei massicci di Fiz, del Monte Bianco e degli Aravis, offre attività nautiche, bagni e relax al lago di Passy.

Il Plateau d’Assy, un viaggio nella storia
All’inizio del XX secolo il Plateau d’Assy diventa una stazione climatica di alta montagna. I sanatori accolgono pazienti colpiti da tubercolosi in cerca di aria pura per curarsi e la vita si organizza intorno a questi edifici emblematici ancora visibili. E’ in questo contesto che nasce la chiesa Notre-Dame-de-Toute-Grace.

La Chiesa Notre-Dame-de-Toute-Grâce
Costruita per i malati e le loro famiglie, la chiesa simboleggia il legame tra cura, fede e montagna. La sua architettura e la sua storia la rendono un luogo unico. Si tratta di una grande opera di architettura religiosa contemporanea che segna una svolta nella concezione dell’arte sacra del XX secolo. E’ stata infatti decorata da grandi maestri dell’arte moderna: i mosaici esterni sono di Fernand Léger, le vetrate di Georges Rouault, le sculture e i dipinti di Matisse e Chagall, il tabernacolo di Braque.



Dipinto di Matisse e tabernacolo di Bracque


Dipinto di Chagall e vetrata di G. Rouault

Entrare in questa chiesa equivale a vivere un’emozione unica. Pensare che tutti questi grandi artisti si siano recati in questo piccolo borgo tra le alpi francesi per dare il loro contributo alla decorazione di una chiesa di montagna destinata in origine a dei malati, ha dell’incredibile! Un gioiello nascosto che da solo vi assicuro vale il viaggio.
La Strada della Scultura Contemporanea
L’altra chicca artistica da non perdersi a Passy è la Strada della Scultura Contemporanea. Vero e proprio museo a cielo aperto, questo percorso presenta una collezione di opere monumentali realizzate da artisti di fama internazionale. Installate in piena montagna, queste sculture si integrano armoniosamente nel paesaggio, creando un affascinante dialogo tra natura e creazione umana.
Iniziata nel 1973, la Strada è oggi composta da 19 sculture. Ognuna ha la sua storia, ma ogni artista ha fatto in modo che la scultura si integrasse perfettamente con l’ambiente circostante.
«Plaidoyer pour les droits de l’Homme» (Appello per i diritti umani) è un’opera di Gilles Roussi del 2000.

Illustra la Dichiarazione universale dei diritti umani e l’era industriale. Questa torre a base quadrata è realizzata in lamiera di acciaio inossidabile. Il testo completo della Dichiarazione dei diritti umani è inciso su tutti e quattro i lati senza punteggiatura né spazi. Con quest’opera, Roussi (1947) mette in gioco i valori umani, i materiali moderni, la matematica e la tecnologia all’avanguardia. Si trova di fronte alla Chiesa Notre-Dame de Toute Grâce.
La Grande Échelle è un’opera di Charles Semser del 1973.

Questa grande scultura in cemento armato colorato è una satira sul desiderio di potere delle società cosiddette avanzate sulle società cosiddette primitive. La struttura principale, composta da una grande coppia che forma la A di Africa, è assalita da una moltitudine di piccoli personaggi la cui funzione e il cui precario equilibrio simboleggiano con umorismo diverse caratteristiche umane. Si trova in Place de la Poste.
Le sculture sono sparse per tutto il comune di Passy e per vederle tutte meglio munirsi della guida cartacea con mappa che trovi a questo link Route de la Sculprure à Passy.
Passy Plaine-Joux
La cosa bella di Passy è che puoi passare dall’arte alla neve in batter d’occhio. Infatti a pochi minuti d’auto dalla Chiesa di Notre-Dame-de-Toute-Grâce si trova il comprensorio sciistico Passy Plaine-Joux. Il balcone con vista monte Bianco dove potete praticare diversi sport sulla neve come lo sci nordico, sci alpino, ciaspolate, slittino e snowtubing. La stazione ha prezzi accessibili e si impegna per le persone con mobilità ridotta proponendo Handski e sci in sedia a rotelle.

Se non sciate, niente paura io mi sono goduta il panorama stupendo pranzando in uno dei tanti ristoranti presenti, La Bougnetterie du Mont-Blanc (è quello con la vista sul Monte Bianco migliore a mio avviso), specializzato in piatti tipici savoiardi tra cui le bougnette di cui vi ho parlato sopra.


Per una vista ancora più wow potere prendere la nuova seggiovia Barmus (accessibile anche ai pedoni)che in pochi minuti vi porterà a 1650 m. Da qui potete scegliere se scendere a piedi con una bella passeggiata di 40 minuti o riprendere la seggiovia dopo aver ammirato il panorama!

In cima alla seggiovia Barmus a 1650 m.
Praz-sur-Arly, sci e mongolfiere
La terza tappa del nostro weekend ci ha portati a Praz-sur-Arly (17 km da Sallanches ) per un evento davvero speciale: la 35 edizione delle Mongolfiades, il festival delle Mongolfiere nelle Alpi francesi!

Appena sono venuta a conoscenza di questo festival mi sono detta che non potevo lasciarmi sfuggire quest’occasione unica! Le mongolfiere hanno qualcosa di magico, pensiamo sempre a quelle della Cappadocia, le più celebri e suggestive ma anche le più lontane da raggiungere. Invece ora grazie a questo festival ho potuto ammirarle da molto vicino facendo solo 3 ore di auto da Milano!
Les Mongolfiades
Grazie a condizioni meteorologiche ideali, la località di Praz-sur-Arly è diventata, in pochi anni, la meta preferita per le escursioni in mongolfiera in montagna in Francia. Ogni anno a gennaio (quest’anno era la 35 edizione) si svolgono le Mongolfiades, il festival che per ben 2 weekend trasforma il borgo dell’Alta Savoia, in un suggestivo spettacolo di mongolfiere colorate che si alzano in volo sul maestoso massiccio del Monte Bianco.

I migliori piloti di mongolfiere del momento, dimostrano la loro abilità nel sorvolare il paesaggio alpino, creando uno scenario da film. E poi c’è lo spettacolo serale, durante il quale le mongolfiere si illuminano a ritmo di musica.
Ma c’è di più. E’ anche l’occasione per la gente comune di ammirare le Alpi innevate da una prospettiva unica e suggestiva. Si perché oltre ai voli spettacolo, c’è la possibilità di salire a bordo di una mongolfiera durante un volo cautivo. Il volo cautivo è un volo svolto in totale sicurezza perché la mongolfiera resta agganciata a terra con delle funi, ma comunque si sale ad un’altezza di una trentina di metri. Per questo anche i bambini possono provare questa esperienza.

Se volete vivere quest’esperienza l’anno prossimo, tenete d’occhio il sito dell‘ente del turismo di Praz-sur-Arly dove verranno indicate le date precise e si potrà riservare il proprio posto in mongolfiera! Il tutto gratuitamente.
Anche questa volta la Francia mi ha sorpresa facendomi scoprire tre chicche proprio come piacciono a me, fuori dalle solite mete, fuori dai luoghi comuni ma comunque ricche di fascino ed emozioni. Se questo articolo ti ha ispirato condividilo con chi ama emozionarsi in montagna d’inverno. 🙂
Viaggio in collaborazione con Explore France, Sallanches Tourisme e Passy Mont-Blanc.
