A spasso per la Francia

Saint-Malo in 5 esperienze

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Le esperienze che vi racconto in questo articolo sono figlie di un desiderio che ho nutrito per quasi tre anni: mettere piede in Bretagna, la regione francese che appariva ai miei occhi come la più selvaggia, quella in cui l’uomo sembra non aver ancora prevalso sulla natura. Tra le regioni più piccole della Francia, la Bretagna è però una delle più visitate perché esplode di bellezza. Un viaggio di certo non può bastare per saziarsene. Perciò ho pensato ad una esplorazione della Bretagna in più viaggi/ tappe. La prima parte da Saint- Malo, antica città corsara che sorge alla foce del fiume Rance sulla costa di fronte alla Manica. Culla di leggende gloriose, protetta da imponenti bastioni, qui ogni spiaggia, ogni monumento regala ricordi preziosi. Tra questi ricordi ho selezionato 5 esperienze da fare a Saint-Malo, ognuna legata ad un aspetto caratteristico di questo luogo: la storia, il mare, il cibo, lo spettacolo che offre la natura e infine un quartiere fuori dagli itinerari turistici.

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Saint-Malo dal Forte Nazionale

1. La Storia: passeggiata panoramica sulle mura

La costruzione della cinta muraria di Saint-Malo iniziò nel 1141 su impulso del vescovado di Aleth, che vi trasferì la propria sede, continuò nel XIII e XIV secolo e venne ampliata nel XVIII secolo da Garangeau, un ingegnere-architetto discepolo di Vauban. Oggi comprende otto porte, tre poterne, tre bastioni e diverse torri, ed è classificata monumento storico.

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A passeggio sulle mura fortificate

La prima delle 5 esperienze da fare a Saint-Malo consiste nella passeggiata lungo le mura fortificate che cingono il centro storico. Iniziate dalla Porta Saint-Thomas, situata dietro piazza Chateaubriand. Da questo accesso si gode di una vista eccezionale sulla grande spiaggia del Sillon alla vostra destra, sul Forte Nazionale di fronte e sull’isolotto di Grand Bé alla vostra sinistra. Proseguendo il cammino, si può salire sulla Torre Bidouane, un’ex polveriera a forma di ferro di cavallo. Questo luogo offre una vista panoramica su tutta la baia di Saint-Malo, ed è da qui che si ha la migliore visione delle isole di Grand Bé e Petit Bé.

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Il Forte Nazionale

Tornando indietro lungo i bastioni, questi vi condurranno al Bastion de la Hollande da cui potrete osservare la spiaggia di Bon Secours e il famoso trampolino della piscina di acqua di mare. Poi, fino al Bastione Saint-Louis, imboccando la cortina muraria meridionale, si potranno ammirare le case dei ricchi armatori malouini o “case dei corsari”, riconoscibili per le alte facciate in granito. In una di esse visse il famoso Robert Surcouf.

Proseguendo la passeggiata verso la Grande Porte (la pià antica porta d’ingresso della città), si potrà vedere dai bastioni la più notevole delle case dei corsari, l’Hôtel d’Asfeld, e godere di una vista mozzafiato sul porto di Saint-Malo. La passeggiata si conclude alla Porta Saint-Vincent da cui potrete vedere la strada principale di Saint-Malo, rue Saint-Vincent, e dall’altra il castello di Saint-Malo.

2. Il mare: mini crociera alla scoperta della Costa di Smeraldo.

Costa di Smeraldo è il nome che lo storico Eugène Herpin diede a questa parte nord-orientale della costa bretone nel 1890, tanto rimase colpito dal colore verde smeraldo di questo mare in certi periodi. Questo tratto della costa bretone che va da Cancale a Cap Fréhel, è un susseguirsi di meraviglie fatte di punte di terra lanciate nell’oceano con panorami a perdita d’occhio, baie, castelli, fari e tantissime isole dalla natura incontaminata.

La Compagnie Corsaire organizza crociere giornaliere con diverse destinazioni alla scoperta di questa magnifica costa. Il punto d’imbarco si trova al Quai de Dinan.

Cap Fréhel e Fort La Latte

Fra le tante proposte ho scelto quella che sembrava meglio abbinare natura e storia. Nonostante fosse una giornata non soleggiata, con una temperatura non proprio estiva, è stata un’esperienza molto suggestiva!

La passeggiata marittima inizia costeggiando i pittoreschi borghi di St-Enogat, St-Lunaire, St-Briac e St. Cast, ed è allietata da avvistamenti a sorpresa di delfini che spesso vengono a fare capolino accanto all’imbarcazione.

L’incontro con la storia avviene quando si giunge a Fort La Latte. Classificato Monumento Storico nel 1925, Fort La Latte è un antico forte affacciato su una scogliera di 72 metri, costruito nel XIII secolo per la difesa della costa. Pare sia tra i castelli più visitati della Bretagna.

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Fort La Latte

Siamo nella zona di Cap Fréhel le cui falesie di scisto e arenaria rosa a picco come muri regalano agli occhi uno dei più bei panorami della Bretagna. Il sito ospita una riserva ornitologica di uccelli nidificanti tra cui il gabbiano reale nordico, il cormorano e la gazza marina. Non ci sono città o villaggi ma solo due fari, uno del XVII° secolo e l’ altro del 1950.

Sono sola di fronte ad uno degli spettacoli più belli della natura, in sottofondo l’infrangersi delle onde sulle rocce e uno sferzante vento fresco sul volto. Non desidero nient’altro che respirare questo momento più che posso.

3. Il cibo: chi dice Bretagna dice crêpe

Si perché la crêpe sta alla Bretagna come gli spaghetti stanno all’Italia. La crêpe è nata qui ed è qui che potete gustarla in ogni dove e in tutte le sue vesti! Ma potrete fare molto più, potrete imparare a prepararle da veri maestri con dei veri maestri!

Le crêperie

Non avrei mai creduto di poter gustare tante crêpe in così pochi giorni trascorsi in Bretagna, ma la cosa è avvenuta in modo naturale. Intanto perché le amo e qui sanno “vestirle” in modo così originale e ghiotto che le vorresti assaggiare tutte. E poi perché è un pasto completo, veloce e super economico. Ma come scegliere tra tanta offerta? Così ho selezionato per voi due crêperie (provate e approvate da me), che vi consiglio per due motivi differenti.

  1. Le Corp de Garde: situata sulle mura fortificate tra la torre Bidouane e il Bastion de la Hollande, occupa l’ex corpo di guardia della milizia borghese di Saint-Malo (17 ° secolo). Le crêpe sono ottime ma ve la consiglio per la location unica, una terrazza panoramica sulla baia di Saint-Malo (riscaldata se necessario). Se ci andate per cena avrete come commensale un tramonto sublime!
  2. Crêperie Le Gallo: situata al 21 di Rue Dinan, è una delle crêperie consigliate dal Petit Futé (nota guida di viaggio francese). Crêpe e galette ottime, preparate con prodotti freschi e di stagione in un ambiente familiare con cucina a vista. Non dimenticate di accompagnare la vostra crêpe con del sidro (bevanda che tradizionalmente vi si abbina). Niente male anche i loro gelati fatti in casa.

L’Atelier de la crêpe

Atelier de la crêpe è una scuola internazionale di cucina che propone corsi di formazione per adulti di ogni età, professionisti o principianti, che vogliano cimentarsi con l’arte della preparazione della crêpe. Le formazioni durano dalle 2 alle 6 settimane e prevedono una parte di “messa in situazione” reale nel ristorante della scuola. Per i turisti di passaggio la scuola propone un atelier teorico-pratico di 3h (85 euro a persona) che vuole essere anche un goloso momento di condivisione e convivialità. Per prenotare questa esperienza inviare una mail a questo indirizzo: contact@ateliercrepe.com

4. Lo spettacolo della natura: la tramonti-terapia

A Saint-Malo potrete usufruire di una terapia naturale al cento per cento che avrà come effetto quello di riconciliarvi con la vita, azzerando in pochi minuti tutto lo stress accumulato in un intero anno: è la tramonti-terapia. Consiste nello scegliere un punto di osservazione adeguato (che io vi suggerirò), sedersi e aspettare che la natura dia inizio allo spettacolo. I tramonti di Saint-Malo mi hanno colto di sorpresa. Non me li aspettavo, e poi non ne avevo mai visti del genere in vita mia. Poiché qui il sole tramonta molto tardi d’estate (alle 22 circa), potete organizzarvi per un pic-nic come ho fatto io una sera. Con le vostre provviste salite sulle mura all’altezza del Bastion de la Hollande. Lì troverete infatti un grande prato e delle panchine vista mare. Scegliete un angolo che vi ispira e attendete la magia…. Ripetete l’esperienza tutte le volte che desiderate, non ci sono controindicazioni!! L’altra zona consigliata per la tramonti-terapia è la spiaggia de l’Eventail, di fronte al Fort National.

5. Saint-Malo fuori le mura: Saint-Servan

Saint-Servan è un ex comune francese, annesso nel 1967 alla città di Saint-Malo, di cui divenne un quartiere. Sorge sul sito dell’antica città gallo-romana di Aleth, alla foce del Rance, tra il Barrage e il centro storico di Saint-Malo.

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Porticciolo Saint-Servan

Il cuore del quartiere è il porticciolo turistico, fiorito e sempre molto animato, con tanti ristorantini dove poter cenare di fronte al mare. Qui non potrete fare a meno di notare la Torre Solidor, risalente al XIV secolo. Faceva parte del sistema difensivo della città e oggi ospita un museo che ripercorre le avventure dei Cape Horners, le navi che navigarono intorno a Capo Horn. E’ inoltre possibile salire sulla torre e ammirare il magnifico panorama che offre il percorso coperto.

Ci sarebbe ancora molto altro da farvi scoprire, ma non potendo scrivere un romanzo, vi ho raccontato le esperienze che rifarei, mettendoci i consigli che darei al mio migliore amico se me li chiedesse. E a proposito di buoni consigli, io ho alloggiato qui. E’ un hotel spartano ma ha quel che conta, la pulizia e la gentilezza del suo gestore, un vecchietto bretone che non ha esitato a prestarmi un phon e del bagno schiuma (entrambi assenti dalla mia valigia) quando glieli ho chiesti. Per la colazione vi consiglio la boulangerie proprio accanto all’hotel (meno costosa di quella in hotel).

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