locali notturni, Parigi

Rosa Felicità

Accade a volte che certi piccoli miracoli avvengano per intercessione di un’amica del cuore. E’ quello che è successo a me qualche anno fa a Parigi.

Le mie ferie prevedevano due settimane di formazione per professori di francese a Royan sulla costa atlantica francese, ma siccome si sa, a me piace viaggiare in treno, avevo previsto una fermata intermedia di un paio di giorni a Parigi. L’amica del cuore in questione è A. una dolcissima donna giapponese a cui piace un sacco fare da cupido e quella volta devo dire le riuscì. Mi diede il  contatto di un suo caro amico d’infanzia, parigino doc,  “così almeno puoi uscire con gente del posto!” mi disse. 

Finalmente iniziavano le mie tanto attese vacanze in Francia, finalmente rivedevo la mia adorata Parigi dopo tanto tempo! Per l’occasione avevo coinvolto l’altra mia amica del cuore Annalisa, che da Lione mi avrebbe raggiunto e insieme avremo folleggiato nella città più bella del mondo per un intero weekend. Ma la vita si sa, “è come una scatola di cioccolatini e non sai mai quello che ti capita”. Infatti, appena sbarcate in hotel, Annalisa comincia ad accusare dolori non meglio identificati alla pancia… e paf , decide di non uscire abbandonandomi al mio destino solitario condito da una pioggia estiva scrosciante…. che fare? Piove e sono sola….e là fuori c’è Parigiiiiiii!!!! Mah… si… forse non tutto è perduto! c’è sempre quel contatto, quel ragazzo francese amico di A., …. ma non lo conosco, non l’ho mai visto prima… vabè, c’è poco da fare la schizzinosa, tutto pur di non restare chiusa in una camera d’hotel il primo giorno di vacanza! Lo chiamo, mi dice che è fuori a bere qualcosa con amici  e mi dà appuntamento alla fermata della metro Pyrénées. 

Non dimentichero’ mai quell’incontro…. provate a immaginarvelo, Parigi sotto la pioggia, ma pur sempre estiva, calda, accogliente, una giovane e bella ragazza con le ballerine intrise d’acqua che sotto un ombrello aspetta lui, un emerito sconosciuto, ed eccolo che arriva, con una felpa bianca e il viso dolce, mi riconosce subito e mi prende sottobraccio quasi per proteggermi da quella serata uggiosa. E’stato come come ritrovare un vecchio amico, qualcuno che aspettavo da tanto ma che già conoscevo. 

♥ La fermata Pyrénées (linea 11) si trova nel 19 arrondissement di Parigi, a due passi da uno dei parchi più belli e frequentati della città, il Parc des Buttes-Chaumont. Ora dovete sapere che all’interno di questo parco si trova uno dei locali dall’atmosfera più “cool” di Parigi. Un po’ café, un po’ balera e un po’ trattoria, il Rosa Bonheur è tutte queste cose insieme, un posto dove mangiare un buon aperitivo dai sapori del Sud, ascoltare buona musica e poi, una volta che l’alcol ha fatto il suo dovere, potersi scatenare ballando e flirtando, senza curarsi troppo di chi ci sta attorno perché il Rosa è  un posto dove vige libertà e tolleranza. Marie-Rosalie Bonheur detta Rosa Bonheur (1822-1899) è infatti il nome della prima donna artista di Francia ad essere stata insignita della Legion d’Onore. Fu pittrice e scultrice ma soprattutto una donna indipendente ed emancipata.♥

Quindi P.E., il parigino doc, mi porta al Rosa Bonheur e mi presenta alcuni amici, tutti fan del nostro Bel Paese. Mi fanno tante domande e provano anche a parlare italiano. Ma che bello, sembra stessero proprio aspettando me, mi coprono di attenzioni e io mi sento davvero a casa e finalmente in vacanza! Dopo un tris di gin tonic, sono pronta per le danze! Cominciamo a ballare, P.E. mi fa volteggiare in tutte le direzioni, e quel suo visino si fa sempre più dolce, allora penso che quasi quasi avrei  voglia di baciarlo, e paf… incredibile, deve avermi letto nel pensiero, mi bacia e non  smette più per tutta la sera, per tutta la notte, per un intero anno. 

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