A spasso per la Francia, La Normandia impressionista: Etretat e Deauville

La Normandia impressionista: Etretat e Deauville.

Tre mete in tre giorni per cogliere il meglio della Costa d’Alabastro, teatro romantico affacciato sulla Manica che ha fatto fiorire l’immaginazione di grandi artisti come Monet, Pisarro, Courbet e molti altri, che ne celebrarono i paesaggi in centinaia e centinaia di tele. Dopo la pittoresca Honfleur, scopriamo altri due luoghi mitici dell’arte impressionista: Etretat e Deauville.

Etretat

Etretat è la perla della Costa d’Alabastro, incastonata tra due scogliere di gesso bianco che il mare ha modellato come una vera e propria opera d’arte monumentale. Di difficile accesso fino alla metà del XIX secolo, oggi la cittadina è ben collegata alle principali città della Normandia da un’efficiente rete di bus di linea (www.busverts.fr).

Sorta come un modesto villaggio di pescatori, la località oggi è una delle stazioni balneari più rinomate di Francia, per la bellezza delle spiagge ghiaiose, ma soprattutto per le sue falesie naturali di calcare a picco sul mare, che includono un famoso arco naturale.

Le scogliere di gesso bianco

Una volta raggiunta la spiaggia principale del paese, troverete alla vostra destra la falesia d’Amont (a monte) e alla vostra sinistra quella d’Aval (a valle). La cima della falesia d’Aval (85m) è raggiungibile tramite un facile sentiero che parte dalla spiaggia e che si ricongiunge al percorso escursionistico GR21, che percorre l’intera costa verso est da Le Havre a Tréport. Da lassù, man mano che avanzate, potrete ammirare tre meraviglie naturali create dal logorio del tempo, degli eventi atmosferici e dall’impeto delle onde: la porta d’Aval, uno scoglio a forma di obelisco alto 70 metri chiamato Aiguille e l’arco roccioso di Manneporte.

Agli inguaribili romantici consiglio di salire sulla falesia di Amont, e accoccolarsi su una panchina ai piedi della chiesetta di Notre-Dame de la Garde, per contemplare il tramonto sulle scogliere, cullati dal rumore delle onde e dei gabbiani. Questo panorama incredibile può essere goduto anche dai Giardini di Etretat, dove alla vista impagabile si aggiunge una favolosa scenografia vegetale dedicata alla Land Art.

Spiaggia di Etretat
Aiguille e Porta d’Aval

Ville celebri

Etretat è stata fonte d’ispirazione anche per illustri letterati che qui vissero e scrissero alcuni dei loro capolavori.

Così al 57 di rue de Maupassant troverete la “Guillette”, la casa che Maupassant fece costruire nel 1883 e dove terminò la stesura di “Bel Ami” nell’ottobre del 1884. Nella stessa via, al civico 15 potete visitare la casa di Maurice Leblanc, dalla cui penna nacque il celeberrimo ladro gentiluomo Arsenio Lupin. La nipote di Leblanc ha acquistato la casa del nonno, e ne ha fatto la casa museo che è oggi. Il visitatore può così immergersi in un percorso ludico e interattivo che, stanza per stanza, lo guida alla scoperta della personalità dello scrittore, nonché di quella del suo personaggio.

Infine il musicista e direttore della Comedie Française Jaques Hoffenbach, reduce del successo ottenuto con “Orphée aux enfers”, fece costruire ad Etretat nel 1858 la sua dimora estiva, ancora oggi conosciuta con il nome di Villa Orphée (Rue Jacques Offenbach, Route de Fécamp).

Etretat: Clos Lupin by Bourrel

Deauville

Alla fine del XIX secolo, la fama di Deauville eclissa quella di altre cittadine costiere per il suo clima più mite, per le grandi spiagge di sabbia fine, ma soprattutto per la presenza di una clientela benestante. Molti artisti squattrinati dell’epoca vedono infatti nella nuova stazione balneare un’occasione da sfruttare per sbarcare il lunario. Così Boudin lascia la sua Honfleur e a Deauville inventa le “scenes de plage”, e dopo di lui molti altri si fanno prendere dall’entusiasmo: Courbet, Jongkind, Monet, l’americano Whistler e  Caillebotte ci hanno lasciato in eredità migliaglia di tele in cui ritraggono i luoghi e le genti di Normandia.

Eugène Boudin: Deauville, Juliette sous la tente.

150 anni dopo i pittori impressionisti, lasciatevi sedurre anche voi dalla vita trepidante della “città dei piaceri”, con le sue ville, gli yacht, il casinò e le partite di polo.

Scopri la città in 2 ore

  1. Il porticciolo Morny. Uscendo dalla stazione, attraversate la strada per avere un primo contatto con il mare al porticciolo di Morny, attorniato da barche e yacht a vela.
  2. Place Morny. Dal porticciolo imboccate rue Desiré Le Hoc che vi porterà nel cuore della vita cittadina. Place Morny è un luogo molto animato, specie nei giorni di mercato, in cui potete fare incetta di prodotti regionali.
  3. Place Yves Saint Laurent. Dopo aver salutato la statua del duca di Morny (fondatore della stazione balneare), proseguite lungo rue Eugène Colas, per sbucare su questa piazzetta ricca di storia architettonica. Qui potrete ammirare due luoghi mitici: il casinò costruito nel 1912 e dalla parte opposta, al piano terra dell’hotel Normandy Barrière, Coco Chanel aprì la sua prima boutique nel 1913. Sempre in quegl’anni la creatrice inventò il “beige chanel” ispirata dal colore della sabbia bagnata della spiaggia.
  4. La spiaggia. Attraversate boulevard Cornuché e continuate su avenue Lucien Barrière, ed eccovi finalmente arrivati alla spiaggia. Questa vi accoglierà con zone attrezzate di ogni tipo: campo da tennis, mini golf, piscina olimpica, spa, un percorso salute e un’area giochi per i più piccoli.
  5. Les Planches. Con questo nome viene chiamata la mitica passeggiata-passerella di tavole in legno che percorre la spiaggia per un kilometro, affiancata dalle cabine dedicate alle star del cinema americano.
  6. La villa Strassburger. Lasciatevi il lungomare alle spalle e imboccate rue Jacques le Marois. In fondo alla via prendete a destra rue Fracasse e poi a sinistra avenue de la République. Ammirate la Chiesa di Saint Augustin nella piazzetta omonima e proseguite lungo avenue Hocquart de Turtot fino alla villa Strassburger. Siete di fronte alla villa più famosa della città, edificata nel 1907 su una vecchia proprietà di Gustave Flaubert.
La spiaggia di Deauville
Les Planches

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